AURORA - CIRCOSCRIZIONE 7

Lungo Dora supermarket della droga “Il borgo è in mano a ladri e pusher”

Scattati ad Aurora i controlli annunciati dal prefetto. I comitati: “Questi ragazzi vanno aiutati”
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Ai controlli hanno partecipato una trentina di agenti, unità cinofile e reparti mobili


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Pubblicato il 10/06/2019
Ultima modifica il 10/06/2019 alle ore 07:46
torino

Le dosi, a centinaia, erano nascoste sulle sponde di lungo Dora Savona, scovate dal fiuto dei cani antidroga. È proprio in questo angolo di Aurora che si spinge fino in lungo Dora Napoli e al ponte Carpanini, che si sta concentrando la presenza dei pusher che tanto spaventano i cittadini. L’offensiva annunciata pochi giorni fa dal prefetto Palomba nei quartieri più difficili di Torino, che sono Borgo Aurora e Barriera di Milano, è scattata ieri pomeriggio con una retata della polizia che ha toccato i giardini Alimonda e si è spinta fino in corso Regina. È uno dei primi interventi messi in campo dopo la convocazione del tavolo negli uffici di piazza Castello, con l’obiettivo di realizzare un piano di sicurezza condiviso da tutti i soggetti presenti sul territorio.

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Ieri i controlli hanno portato al sequestro di 252 grammi di marijuana e 20 di hashish: una goccia nel mare di droga che circola ogni giorno nelle principali piazze di spaccio di Torino. Nei prossimi giorni l’invito al tavolo del prefetto arriverà anche alle Circoscrizioni e ai rappresentanti dei comitati di cittadini. Fra le misure ipotizzate c’è la concessione di sgravi Imu e Tasi per quei privati, negozi e condomìni, che decidano di installare telecamere alle centrali di polizia e carabinieri. «Fare rete in questo modo potrebbe far risparmiare soldi all’amministrazione - dice Luca Deri, presidente della 7 - E si accorcerebbero anche i tempi di realizzazione: basta dire che ai giardini Madre Teresa e alla piscina Colletta abbiamo dovuto attendere due anni prima di avere le telecamere». Soluzioni richieste da tempo anche in corso Principe Oddone.

Perché quella dello spaccio è una piaga che Alex Bonsignore vede quotidianamente dalle vetrine del suo bar, in lungo Dora Napoli: «Spesso i clienti attendono direttamente in auto, i pusher scendono sulle sponde e consegnano la dose in una manciata di secondi» racconta. Qui Città, Circoscrizione e associazioni provano ad allontanare il degrado e ogni seconda domenica del mese organizzano il «Boulevard des Artistes» alla presenza di pittori, scultori e artigiani. Ma nel borgo c’è chi giura che nelle ultime settimane sono aumentati anche i piccoli furti, ad opera di gruppi di ragazzi maghrebini.

E proprio ieri, durante la retata, è stato arrestato uno scippatore che pochi minuti prima aveva strappato dal collo una catenina d’oro a un ragazzo che passeggiava ai Giardini Reali. «Bisogna attivare percorsi di integrazione veri, altrimenti continueremo sempre di più a vedere ragazzi giovanissimi che spacciano al ponte Mosca» commenta Carmine Batilde, presidente del comitato Sponde Dora.

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