Aiuto mi ha sedotto un robot

Sotto il letto

Instancabili, super attivi, maschi

e femmine meccanici e feroci

nell’ascesa e nella prestazione,

per scelta indotta essi stessi ormai,

ben più che umani, autentici umanoidi.

Dunque, mio amato robot,

mio fervido e fulgido congegno,

mio metallico e sonoro Frankenstein,

mentre stringi commosso l’amata

pur umana ai tuoi motori, sappi

che in vile agguato il tuo rivale

è sotto il letto, ed è subdola, sleale,

creatura assai robotica, d’accordo,

meccanico individuo, artificiale,

eppure in carne, ossa, sangue,

cupa figura di un umano residuale.


[Numero: 126]