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Cesare Martinetti
Sartre - Cohn-Bendit - Aron - Morin - Lacan - Grimaud - Kristeva - Prévert - Ionesco

Dunque i francesi si annoiavano, sentenziava Le Monde qualche giorno appena prima di maggio. Quell’editoriale è rimasto nella storia del giornalismo con una duplice interpretazione: la ricorrente incapacità dei giornali di leggere cosa scorre sotto la crosta dell’apparenza o la sofisticata e provocatoria denuncia di un inconscio nazionale, apatico e autosufficiente?  

 

Il dubbio resta. Potete leggere questo articolo a pagina 4 e giudicate voi stessi. Questo numero di Origami non ha la pretesa di dare giudizi storici ma ha l’ambizione di restituire voci e parole dei giorni in cui Parigi e la sua società ordinata, opulenta, apparentemente felice ha subito la più violenta eruzione emotiva e generazionale del dopoguerra. Improvvisa, imprevista e presto ripiegata su se stessa. Che però ha cambiato per sempre e nell’intimo costume, gerarchie, culture, abitudini. Era maggio. 

 


[Numero: 125]
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Maurizio Maggiani  

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