Chi siamo
La redazione
Nato a Torino nel 1954. Cronista alla Gazzetta del Popolo, poi a Repubblica e dal 1986 a La Stampa: inviato speciale, corrispondente da Mosca, Bruxelles e Parigi, vice direttore con Mario Calabresi. Due libri: “Il Padrino di Mosca” (1995) e “L’autunno francese” (2007) entrambi editi da Feltrinelli
Nata a Roma nel 1969, laureata in Filosofia, lavora come giornalista dal 1998. Alla Stampa dal 1999, ha trascorso quattro anni a Berlino come corrispondente e due anni a Mosca. Nel corso di questo periodo all’estero è stata più volte inviata in Polonia, in Repubblica Ceca, in Slovenia e a più riprese nel Caucaso. Ha scritto il libro “Mosca-Grozny: neanche un bianco su questo treno” (2006, Salerno Editrice) e “Azerbaigian, la terra delle guerre radenti” (AA.VV. Edizioni Abele). Dal 2006 al 2011 è stata caporedattrice del Servizio Esteri alla sede di Torino. Dal 2009 è tra i conduttori della trasmissione radiofonica Prima Pagina su Radio Tre. Oggi lavora alla redazione di Roma. Sposata, ha tre figli.
Sono nata a Biella nel 1985 e lo rivendico: a me piace l'Italia di provincia. Sono laureata in Giurisprudenza a Pavia e ho due praticantati, da avvocato e da giornalista. Alla fine però di esami ne ho fatto solo uno e oggi lavoro alla Stampa, nella redazione di Torino. Tolti i canali televisivi regionali e la tv trash e il cappuccino ho due grandi passioni: i viaggi e la ginnastica ritmica. Dalla palestra mi sono presa una pausa di riflessione, ma non ho mai smesso di viaggiare. Amo il Sudamerica, ma prima o poi tornerò in Africa. Tra le molte cose, mi occupo di diritti, delle donne e civili. Sono cresciuta con la carta stampata ma ho scoperto in fretta il web e i social network. Tutti i mercoledì esce su carta - e Instagram - la mia rubrica fotografica Istantanee, con gli scatti dal mondo che fanno sognare. O venire gli incubi, dipende. Orgogliosamente nella redazione di Origami, settimanale de La Stampa, e su Audible con il pod cast Narravita. Ho un meraviglioso coinquilino: si chiama Boris, arriva dalla Calabria e nella mia fantasia è il capostipite di una gloriosa nuova razza.
A La Stampa come Art Director, romana di nascita, torinese d’adozione (dopo 26 anni di permanenza), ha fatto del lavoro nei giornali la sua grande passione. Dall’Espresso a La Stampa, che ha seguito nel passaggio dalle 9 colonne fino al formato attuale, si stupisce tutte le volte che sente di essere soddisfatta per quello che fa. Ama suo figlio, il suo lavoro, la letteratura americana, Bruce Springsteen, il vino bianco, il mare e, ultimamente, Origami.