Goggia e la preparazione anti-noia: “Faccio i salti mortali e nuoto”

L’olimpionico di discesa sarà in gara sabato a Sestri Levante: “Così spezzo la fatica. Lavoro per una stagione al top”


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Pubblicato il 01/06/2019
Ultima modifica il 01/06/2019 alle ore 07:00

«Faccio i salti mortali, senza trascurare il minimo dettaglio. Nella preparazione atletica ho aggiunto il nuoto»: la fantasia e il guizzo della campionessa sono da sempre le armi in più di Sofia Goggia, oro alle Olimpiadi in discesa e argento in supergigante ai Mondiali svedesi del febbraio scorso. Cervello e dedizione applicati alla velocità e all’adrenalina, con qualche stuzzicante novità. Infatti oggi per «diversificare la fatica e contro la noia» la stella azzurra si cimenterà nella gara in acque libere a Sestri Levante.

Sofia, com’è nata l’idea?

«Stavo nuotando in vacanza a Mauricius , e in mezzo al mare ho avuto sensazioni fantastiche. Così mi sono detta “perché non provare a competere”? Sono un’agonista, mi viene naturale. Ma sia chiaro, lo faccio solo per piacere, è una boccata d’aria dopo il primo periodo di allenamento. Un po’ di aria sana e poi la focaccia! Scherzo, questo deve essere un momento di relax».

Ha cambiato il metodo di lavoro a secco?

«Sì, ho aggiunto gli esercizi in acqua perché ho una certa dimestichezza con la materia: ho fatto mesi e mesi di riabilitazione in piscina. E poi ho aggiunto un’altra novità, l’acrobatica. Mi segue Irene Castelli, ex ginnasta di alto livello che ha partecipato alle Olimpiadi di Sydney. Lavoriamo con il trampolino ed è molto divertente. L’obiettivo è migliorare la coordinazione del mio corpo anche in volo. Per noi discesiste i salti sono un aspetto importante».

Quindi è meno focalizzata sull’allenamento con i pesi?

«Sì. Ho gambe fortissime e il mio fisico da sciatrice appena vede un bilanciere tende ad ingrossare anche solo entrando in palestra. Avevo bisogno di variare le strategie e l’ho fatto. Non ho paura del cambiamento, anzi cerco di sfruttare al meglio tutte le novità. Ora mi sento meglio, sono più tonica. La mia base operativa è rimasta a Verona e da lì poi mi sposto a Bergamo quando torno a casa per il weekend».

Sofia, che peso ha l’alimentazione nella routine quotidiana?

«È importante. Quando sono più leggera sugli sci sto meglio, controllarmi a tavola ormai è uno dei miei codici fondamentali. Cerco di bilanciare i macro nutrienti tra carboidrati proteine e grassi evitando quegli zuccheri che mi danno un picco glicemico altissimo. Chiaramente però sono fondamentali. Tutto varia in base al periodo. Se faccio sport di endurance avrò bisogno di carboidrati, per recuperare dopo una sessione in palestra servono gli aminoacidi».

Ha perso 5 kg?

«Sì, poi ho iniziato a correre e ne ho persi ancora un po’. Sono nella fase migliore per costruire il fisico che voglio: per la discesa e per il superg dovrei recuperare uno o due chili, ma quello arriva con il lavoro».

Il bilancio della stagione passata?

«Straordinario. Riprendersi dall’infortunio al perone durante la stagione, come è successo a me, è stata una grandissima cosa. Sono ancora al settimo posto al mondo nonostante tutto ciò che ho dovuto superare e ho vinto un argento mondiale (che si aggiunge al bronzo iridato in gigante a St.Moritz). Sono felice per quello che ho fatto».

Obiettivi futuri?

«Tornare a ottimi livelli, in ogni gara cercherò di essere la migliore Sofia di sempre».

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