Champions di volley: due finali, tre italiane e tante storie

Donne e uomini a Berlino


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Pubblicato il 17/05/2019
Ultima modifica il 17/05/2019 alle ore 17:04
inviato a berlino

Ecco le prime Super Finals della pallavolo: due partite nella stessa sede (Berlino) per assegnare la Champions League al femminile e al maschile. Mai successo, mica solo nel volley. La novità è ghiotta, accolta con grande favore da addetti ai lavori, diretti interessati e pure dal pubblico (venduti con largo anticipo i 9046 biglietti nella Max-Schmeling-Halle) e dalle televisioni (immagini trasmesse in 75 Paesi). Il bello, per noi, è che tre delle quattro protagoniste sono italiane: sabato alle ore 16 è in programma il derby delle donne Novara-Conegliano (che ha da poco consegnato lo scudetto alle venete), alle 19 seguirà l’assalto di Civitanova, fresco di titolo tricolore, allo Zenit Kazan russo che è ininterrottamente re d’Europa dal 2015. Due sfide al top che nascondono tante piccole storie interessanti.

Il ballo delle opposte
Paola Egonu, gran protagonista dell’argento mondiale, è all’ultima recita con Novara. Andrà a giocare proprio nell’Imoco Conegliano, a rimpiazzare la croata Fabris, diretta in Russia. Prima, però, la ventenne che vuole diventare la più forte giocatrice del mondo punta a regalare all’Igor di Barbolini la sua prima Champions.

Marito e moglie
Conegliano aveva cominciato a vincere con Davide Mazzanti allenatore e Serena Ortolani in attacco. Marito e moglie, come sono ora Daniele Santarelli, coach dei due scudetti consecutivi, e Monica De Gennaro, libero spettacolare anche della Nazionale che dal 2017 è proprio di Mazzanti. Legami che funzionano. Dentro e fuori campo.

Rivali azzurre
Egonu e Chirichella con Novara, De Gennaro, Danesi e Sylla con Conegliano. C’è tantissima Italia nella finale di Champions femminile. Amiche rivali, con una sola certezza: che per alcune di loro sabato sera sarà festa grande, mentre invece dopo il 3-2 patito nella finale del Mondiale giapponese 2018 tutte avevano finito il lacrime per la grande occasione persa.

Bruno e l’amico importante
Bruno, regista brasiliano di Civitanova, campione olimpico e mondiale con la Seleçao, è amico fraterno di Neymar, crack del football ora al Psg. Si sentono spesso, specie alla vigilia delle partite più importanti.

Incroci di mercato
Anche a livello maschile, la finale di Champions offre stuzzicanti anticipi di futuro. Sokolov, opposto bulgaro di Civitanova, sarà dello Zenit Kazan che domani proverà ad affossare, anche per “vendicare” il ko al fine-break della finale 2018. Prenderà il posto di Matt Anderson, lo statunitense che ha già firmato per Modena. E, guarda caso, proprio da Modena lo Zenit nella scorsa estate ha prelevato Earvin Ngapeth, funambolico schiacciatore francese che sta provando a far dimenticare ai russi il fenomenale Leon, ingaggiato da Perugia.

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