Ma dove vai se un PopUp non ce lhai

Saluti da Riccione!

Saluti da Berlino. Abbracci da Rimini. London by night. Per anni le cartoline sono state un “must” inderogabile di qualsiasi vacanza degna di questo nome. Sfidando le norme della privacy la prima cosa che si diceva a chi stava per partire era “mandami una cartolina!”. I bambini le collezionavano, un po’ come gli adulti, e le librerie di tutto il mondo condividevano la missione di diffondere le meraviglie locali con griglie girevoli da cui pescare il proprio fotoricordo. Oggi le cartoline sono quasi un oggetto di modernariato. Rare da trovare, sono amate per lo più da qualche giovane un po’ nostalgico e da coloro che mantengono uno sguardo stupito sul mondo, ovvero anziani e bambini. Internet le ha surclassate, oggi le cartoline sono instantanee, digitali, gratuite ed effimere. Ci raggiungono ovunque noi siamo, ci regalano un sorriso o un’emozione, rimangono nel nostro cellulare o, nei casi di maggiore diligenza, arrivano in qualche hard disk esterno di cui poi perdiamo memoria. Eppure ricevere una cartolina di carta è proprio bello. Si immagina che quella persona ci abbia pensato, si sia seduta in un bar davanti a un bel panorama e abbia preso del tempo per pensare a noi, anche in vacanza. Ma con l’avvento degli smartphone e della fotografia instantanea un’idea originale per spedire una cartolina può essere quella di inviare una rappresentazione soggettiva e non oggettiva di un luogo, magari attraverso un disegno.

Camminando per la Kunsthaus di Zurigo ci si può imbattere nello shop dove sono vendute le cartoline Fabriano: carta spessa, rigida, bianca, dove disegnare con acquerelli, pennarelli o matite per poi scrivere sul retro la propria dedica e l’indirizzo del destinatario. Senza dimenticare il francobollo. Ah che suono antico: francobollo!

Certo poi c’è chi anche con le cartoline digitali riesce a fare capolavori: David Hockney, ad esempio, uno dei più quotati artisti contemporanei, autore del celebre “A bigger splash”, da grande sperimentatore qual è, una volta scoperto l’iPad si è messo a disegnare paesaggi e fiori con pennelli digitali e mandarli alle persone a cui vuole bene. Niente male. Ma per noi comuni mortali, un semplice “Saluti da Riccione” continua ad andare ancora benissimo.

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