Ma dove vai se un PopUp non ce lhai

Passa da Nocera il riscatto del Sud ecologista

«Di scatole ne facciamo a milioni, ma le scatole di cartone non comunicano un granché. Anzi non comunicano proprio niente. La musica cambia con una sedia, un allestimento teatrale, una scultura. Con un prodotto finito, e bello, si riesce a far capire a tutti che dietro a un gesto semplice c’è un grande valore». Massimo Lombardi è il coordinatore della rete per il packaging sostenibile delle aziende della filiera della carta campane, nata nel 2013 con l’obiettivo di sviluppare prodotti innovativi e sostenibili a partire dal macero della differenziata raccolta sul territorio. Tra i soci c’è anche Formaperta, piccola impresa di Nocera Superiore, in provincia di Salerno, che progetta espositori, allestimenti e arredamento in cartone ondulato. «La nostra missione è creare valore sostenibile, con una filiera corta, cortissima - continua Lombardi -. Raccogliere la carta e lavorarla sul territorio significa trasformare un piccolo gesto quotidiano in una ricchezza per tutti. Creiamo così bellezza e lavoro, un passaggio fondamentale per far capire a tutti che non buttare la carta con tutti gli altri rifiuti non è solo una scocciatura. E la buona comunicazione passa anche dal ricordo di un bell’oggetto, costruito vicino a casa, tutto di materiale riciclato». Non è vero che al Sud non si ricicla, ma è un’abitudine ancora troppo poco diffusa. «Circa la metà che al Centro al Nord. C’è ancora tantissimo da fare. In Campania poi ci sono dei comuni dove si arriva anche all’80 per cento, altri dove non si raggiunge nemmeno il 20 per cento. Dato assai negativo, i numeri peggiorano».

In Italia ogni persona produce in media 497 chilogrammi di rifiuti urbani l’anno, il 51 per cento è sottoposto a riciclaggio e compostaggio. Il dato è più o meno in linea con quello medio dei 28 paesi dell’Unione Europea: il paese più virtuoso è la Germania (66 per cento), mentre agli ultimi posti ci sono Malta (8 per cento) e Romania (15 per cento). Non siamo messi male, anzi. Ma ci sono ancora delle grandi disparità. Secondo l’ultimo rapporto dell’Ispra, le regioni del Nord hanno il 64,2 per cento di rifiuti urbani riciclati; il dato scende al 48,6 per cento nel Centro e al Sud si riduce a una media del 37,6 per cento.

Negli anni si sono sviluppate leggende metropolitane piuttosto radicate che finiscono più o meno tutte allo stesso modo: «Tu fai la differenziata, poi loro passano coi camion e alla fine mettono tutto insieme lo stesso». «Falso. Ma la nostra rete, che è un progetto di reale economia circolare, ha una marcia in più, perché si percepisce il valore che c’è dietro - conclude Lombardi -. E lavorare la carta vicino a dove la si raccoglie inquina anche meno». Tra le idee innovative realizzate da Formaperta, c’è anche una tesi di laurea diventa esperimento solidale di design. Scorz è un rifugio modulare portatile che può essere riparo per i senza tetto: una casa temporanea nata dalla tesi di laurea di Giuseppe D’Alessandro, laureando in Architettura all’università Federico II di Napoli. «L’idea di costruire rifugi temporanei mi è venuta nella metropolitana di Parigi - racconta -. Il materiale è perfetto. È lo stesso che si usa per costruire i mobili, dotato di doppio strato di pellicola impermeabile esterna che rende il rifugio anti-vento, anti-pioggia e difficilmente infiammabile». E in collaborazione con “Napoli 2035”, progetto nato per denunciare la crisi dei senza fissa dimora con una serie di oggetti di design e di prodotti multimediali, lavora alle nuove appendici di Scorz: un trolley in materiale plastico da portare in spalla che all’occorrenza si trasforma in tenda e bicicletta con cerchioni a fisarmonica che possono diventare un riparo per ciclisti.

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