Ragazzini in prima linea

Non ce l’abbiamo fatta. Il mondo dopo Alan

La morte del bambino con la maglietta rossa e la faccia nella sabbia doveva cambiare il mondo. O almeno salvare l’Europa. La cancelliera Angela Merkel, in quei giorni di settembre del 2015, lo ripeteva sempre: «Wir schaffen das». Ce la facciamo. Aveva aperto le frontiere della Germania a tutti i profughi siriani. E il suo esempio aveva prodotto una specie di contagio di felicità. Alla stazione Westbahnhof di Vienna, i volontari aspettavano i treni con in mano cartelli con sopra scritto «welcome»...continua
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