Metti la luce nelle bottiglie usate e salverai il pianeta

Il mondo dopo Greta

Il mondo dopo Greta è così fatto che ancora non è venuto a piovere, siamo in aprile e il fiume è mezzo morto e i contadini hanno già preso a portargli via quel po’ di acqua, così che già nelle terre basse l’acqua di mare sta risalendo e questa estate nel ferrarese faranno i cocomeri iodati. Ah, a proposito del mare dopo Greta, chi c’è stato ha detto che è già bello rosato di mucillagine, e questo perché intanto che c’era Greta i contadini della piana hanno sparso qualcosina in più delle solite quintalate di urea per vedere di prendersi ancora un raccolto prima di dichiarare bancarotta. Nel mondo dopo Greta mio nipote Alfa, che l’anno scorso, avendo votato per la prima volta, per non sbagliare ha dato la sua preferenza a Matteo Salvini che si capisce quello che dice, ecco, proprio lui l’ho visto giulivamente abbarbicato al cartello RIDATECI IL NOSTRO FUTURO il giorno dello sciopero mondiale dei suoi coetanei. Sì, però nel mondo dopo Greta il giovane Alfa ha chiesto di andare a fare un bel giro con l’auto di famiglia per familiarizzare con la velocità, e quando gli è stato riferito che l’auto è in uso esclusivo per necessità e non per piacere, si è assai lamentato recriminando non capisco non capisco. Nel contempo nel mondo dopo Greta, il nipote Beta, che l’anno scorso ha votato Potere al Popolo perché si capisce quello che dicono, e ritratto assieme ad Alfa mentre brandiva la sacrosanta richiesta di aver restituito il suo futuro, ha promosso una raccolta di firme per cacciare dal suo liceo le macchinette distributrici di acqua in bottiglia di plastica; in una settimana ha raccolto 850 adesioni su 976 studenti, il problema adesso sarà convincere la ditta che sullo spaccio di acqua in bottiglia ci campa che il popolo ha un certo qual suo potere al riguardo, è qui in casa che si sta interrogando con un piccolo nucleo di élite sul che fare e intanto vedo che si stanno abboffando di truculente salsicce arrostite nel comprensorio che vanta il più alto numero di tumori all’intestino di tutto il territorio nazionale. Il mondo dopo Greta mi pare assomigli a un nuovo Triassico, un’era potenzialmente distruttiva e molto promettente; grande confusione sotto il cielo, la situazione è ottima.


[Numero: 167]