Brexit o non Brexit W Londra

Swinging London: teenagers, principianti assoluti

Fu l’avvento dell’era di Laurie London a farmi capire che la grande avventura dei teenagers era condannata a un lento declino.

“Quattordici anni, quel pivello”, dissi al Mago. Ci eravamo fermati nel reparto dischi per ascoltare Little Laurie in quella sua esibizione che gli aveva fruttato il Disco d’oro.

“non c’è che dire, d’ora in poi ha il mondo in pugno”, osservò il Mago.

Continuammo ad ascoltare la voce nasale del fanciullo prodigio.

“Ogni anno ci vogliono più giovani” esclamai. “Figurarsi la voce di Little Laurie non è ancora scesa di tono; e allora chi cercheranno di rapire la prossima volta quei bravi cittadini?”

“I lattanti” disse il Mago.

Salimmo la bianca scala fino al ristorante all’ultimo piano del grande magazzino – il nostro punto di ritrovo favorito, da dove si gode un magnifico panorama assolutamente unico, ignoto ai rompiscatole della nostra età e a tutti gli altri, a quanto pare, tranne a queste vecchie zoticone di Chelsea che vengono qui per il loro spuntino delle undici. Se si ruota lentamente dallo sgabello del bar, da est a sud come al cinerama, si possono scorgere nuovi e immacolati grattacieli di cemento, svettanti da piazze che fanno molto “Vecchia Inghilterra”; e poi quei parchi meravigliosi, con gli alberi che dall’alto sembrano piatti di insalata, e poi quel glorioso fiume che è il Tamigi e il traffico portuale che serve a ricordarci che siamo su un estuario, anzi su un’insenatura di acqua salsa, con pazzi gabbiani che si levano ruotando e quasi vengono a cozzare contro i cristalli ricurvi delle finestre.

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La gioventù ha un potere, una sorta di potere divino, che proviene direttamente da madre natura. Tutti i bravi cittadini lo sanno, perché naturalmente quei poveri vecchiacci ricordano i giorni glorioso della loro gioventù, ma sono così gelosi di noi che nascondono questa verità e ne parlano solo segretamente tra loro. In quanto ai ragazzi e alle ragazze – i cari principianti assoluti – a volte sento che se solo si rendessero conto di quanto dia grande in realtà il loro potere, potrebbero insorgere da un giorno all’altro e asservire questi vecchi pilastri della società, tutti quanti, dal primo all’ultimo, con i loro toupet, i loro seni finti, le loro cure di ringiovanimento, anche se sono milioni e manovrano le leve del potere. Pare che ci siano due milioni di teenagers in Inghilterra e il Mago è il solo a possedere questa verità.

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Ero in perfetta tenuta da teenager, tutta roba fatta apposta per mandarlo in bestia… Scarpe grigie a punta, di coccodrillo, calzini di nylon rosa shocking lunghi alla caviglia, blue jeans aderentissimi, una camicia sportiva a righe verticali col collo aperto perché si vedesse l’amuleto appeso alla catenella, e la giacca corta all’italiana di cui sopra; senza dimenticare il braccialetto con il mio nome al polso, e la mia pettinatura tipo guerriero spartano che tutti credono mi costi diciassette scellini e sei pence da qualche barbiere di Gerrard Street a Soho e invece è una mia creazione realizzata con l’aiuto di un paio di forbici da unghie e di uno specchio a tre facce.

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Il tipo che ha inventato gli embankments lungo il Tamigi doveva essere un genio. Il loro percorso si snoda dolcemente lungo le anse del fiume, come un ragazzo adagiato accanto a una ragazza dopo aver fatto l’amore, e piega decisamente davanti al parlamento a Westminster per deviare poi a nord e a est verso la City. Percorrendoli in questa direzione, nel senso della corrente, verso est, non sono un gran che, ma quando si torna indietro… è tutt’altra cosa: se la marea è alta, il Tamigi sembra l’oceano: se guardate al di là dell’ampia curva si vedono i sontuosi palazzi della riva sud con le insegne luminose che si riflettono nell’acqua e quel gran ponte bianco che sembra galleggiare graziosamente sul fiume come una ghirlanda di liane. Guardare dai finestrini è come assistere a un cinerama tutto vostro. Non importa che tempo faccia, che stagione sia: tutto è sempre meraviglioso.


[Numero: 166]