Il paese dei figli unici

Fanciullino

Fanciullino poeta di ieri,
fanciullino di oggi, ma come
resistere, fuori dal giro,
nell’innocenza del bimbo
a un tale cumulo misto
di trash che tutti sommerge?

Ma il vero bimbo in fondo,
quando lo vedo passare,
sorride al sorriso,
piace a chi gli piace,
corre come volando
le braccia verso il cielo.

È ancora sano, immune,
è attiva natura e così
il fanciullino per sempre,
il poeta, finché rete almeno
non lo acchiappi e riduca,
ormai integrato e sbiadito,
a un vile dito che fa clic,
a un pesciolino annichilito.


[Numero: 165]