Il grande fratello ce labbiamo in tasca

La libertà è schiavitù

In un vecchio film sovietico dell’epoca della perestroika, “Uccidere il drago”, tratto dalla ancora più vecchia commedia di epoca bellica di Evgheny Schwartz, dopo la caduta del drago – trasparente allusione a Hitler come a Stalin – il popolo si dà alla pazza gioia, saccheggiando e incendiando la città al grido di “Libertà! Evviva la libertà!”, prima di sottomettersi a un nuovo dittatore. Una fiaba cattiva che dopo la caduta del Muro è diventata realtà. Nelle società post totalitarie la libertà ...continua
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