Il grande fratello ce labbiamo in tasca

Il totalitarismo può trionfare ovunque

“Il mio nuovo romanzo NON intende attaccare il socialismo o il Partito laburista inglese (di cui sono un sostenitore) ma mettere in luce le degenerazioni, in parte già verificatesi sotto il comunismo e il fascismo, a cui sono soggette le economia centralizzate. Io non credo che il tipo di società che descrivo dovrà necessariamente realizzarsi, però credo (tenendo conto naturalmente del fatto che il libro è una satira) che qualcosa del genere potrebbe realizzarsi. Sono anche convinto che le idee totalitarie abbiano messo radici nella mente degli intellettuali di ogni Paese, e ho cercato di portare tali idee alle loro logiche conseguenze. Il libro è ambientato in Gran Bretagna per sottolineare che i popoli di lingua inglese non sono intrinsecamente migliori degli altri e che, se non lo si combatte, il totalitarismo potrebbe trionfare ovunque”.


[Numero: 160]