Il grande fratello ce labbiamo in tasca

E intanto la rete della Grande Sorella scopre anche se sei incinta e non l’hai detto a papà

Dentifricio, pasta, detersivo. Caffè, salmone, soia. Lo scontrino della spesa ci racconta ed è preciso come una Tac: dice cosa compriamo e di conseguenza chi siamo. Temevamo che il Grande Fratello prendesse il controllo dei palazzi del potere, non ci siamo accorti che s’è installato al supermercato. Niente sbirri, nessuno schermo-telecamera, per prendere il controllo dei nostri scontrini è stato sufficiente inventare la carta fedeltà: registra la tua spesa e otterrai uno sconto. Il primo acquisto dice qual è la tua marca di dentifricio preferita, il secondo quanto dura un tubetto. Se compri una confezione di pannolini il Grande Fratello scopre l’età di tuo figlio, se scegli solo verdure ti colloca tra i probabili vegetariani e così via. Mano a mano che i superstore si ingrandiscono e allargano la loro offerta (dalla frutta gli pneumatici da neve) cresce la quantità di informazioni catalogabili e riutilizzabili per venderti altre merci. Quando le carte fedeltà hanno fatto la loro comparsa in Italia, negli Anni Ottanta del secolo scorso, non eravamo ancora connessi in permanenza a Internet. Oggi abbiamo la rete in tasca e collegando ogni carta fedeltà a un indirizzo e-mail e a un numero di telefono è possibile realizzare il sogno dei responsabili marketing: inviare un messaggio pubblicitario tagliato su misura sul singolo cliente, farlo nel momento migliore. So che il tuo dentrificio sta per terminare e che fai la spesa al martedì pomeriggio, ti propongo un’offerta speciale con un messaggio inviato martedì mattina. Nel 2014 ha fatto scalpore la storia di un americano che ha protestato con il suo supermercato di fiducia: perché tempestate mia figlia con pubblicità di prodotti premaman? Fa ancora il liceo, volete spingerla a fare un figlio? Il giorno dopo ha ricontattato il supermercato: la ragazza era effettivamente incinta. Il Grande Fratello l’aveva scoperto grazie ai dati della spesa, al padre era servita una notte di dialogo e confronto tra abbracci, lacrime e verità difficili da condividere. Di carta fedeltà in carta fedeltà - pare che il 75% degli italiani adulti sia iscritto ad almeno un programma -, abbiamo cominciato a confessare al benzinaio quanto viaggiamo (e dove andiamo), ai negozi di articoli sportivi come impieghiamo il tempo libero, al bar sotto casa quanti caffè prenderemo la prossima settimana. Senza contare che nel frattempo abbiamo cercato online i prezzi e le caratteristiche di ciò che ci interessa e, pagando con una carta di credito, fornito al sistema anche indicazioni precise sulla nostra capacità di spesa. Tutto quello che serve per controllare scientificamente il nostro portafoglio. In 1984 i protagonisti inventano continuamente stratagemmi per aggirare l’occhio implacabile del Grande Fratello, gli schermi piazzati ovunque dal Partito. Noi, al contrario, tendiamo a metterci bene in vista: abbiamo il portafoglio pieno di carte fedeltà, teniamo lo smartphone sempre acceso e in perfetta efficienza e confessiamo alla Rete-Grande Sorella i nostri desideri in tempo reale. Gli sconti che otteniamo con le carte (e i prezzi bassi che troviamo online) non sono che il compenso (modesto) che ci viene riconosciuto per questa nostra disponibilità all’assoluta trasparenza del consumo. Si potrebbe pensare che il Grande Fratello commerciale è meno invasivo e pericoloso di quello ideologico disegnato da Orwell, che in fondo siamo liberi di aderire o meno a questa enorme campagna di autocontrollo collettivo. Bisogna però riflettere sul fatto che la politica s’è accorta di tanta efficienza. Non serve neppure più la carta fedeltà, i social network fanno lo stesso servizio. Ripeti ossessivamente un messaggio che piace: prima l’America, prima gli italiani. Lancia i nuovi servizi con una convention ispirata a una televendita. Non ti curare di quanto farai davvero, concentrati sull’efficacia della promessa o dell’annuncio. Abbiamo abolito la povertà, costruiremo un paese sicuro e già che ci siamo sappi che il detersivo per il pavimento di legno - solo sabato e domenica - è in offerta speciale: tre pezzi al prezzo di due.


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