Ho amato Benazir

È difficile che i maschi riescano a parlare assennatamente delle femmine, anche a fare i bravi hanno un problema di deficit informativo al riguardo dell’altro genere, e neppure quelli che maggiormente si applicano ci capiscono un granché; così, con sfacciato candore e sicuro di sbagliare, sono qui a perorare per Benazir Bhutto. Perché io ho amato quella donna, non dico di averla stimata o ammirata o capita, l’ho proprio amata, l’ho amata quasi quanto ho amato Rosa Luxemburg, solo che a quel tempo Rosa Luxemburg era una santa martirizzata da decenni ormai, e lei, Benazir, era carne e parola vive. E occhi fiammeggianti di tragedia, e labbra tumide di potere, e bellezza, bellezza carica di destino. Donne e politica e potere; non è stata precoce come Golda Meir che la sua prima manifestazione socialista e sionista l’ha fatta a Denver che aveva quattro anni, né come la sua dirimpettaia Indira Gandhi, che a otto anni andava dal Mahatma a farsi spiegare cosa bisognasse fare dopo la vittoria sull’Impero, ma, così come Indira, a diciott’anni era già primo consigliere del primo ministro suo padre, e dieci anni dopo reggeva tra le braccia e portava sul palmo della mano duecento milioni di pakistani, in pugno stringeva la chiave di un tot di atomiche. Questi padri che adorano le figlie al punto di volerne di pari destino, annientate di politica e potere. Non c’è dubbio che Benazir abbia fatto le peggio cose maschili in nome e per conto della politica, era verosimilmente persino corrotta, il potere corrompe, sempre e tutti, ma la politica la faceva non rischiando la galera, ma la vita, che infatti per questo l’ha persa, così come suo padre e i suoi fratelli; finché è vissuta l’ha fatto da superstite. Non ambisco vivere a lungo, cominciava così i suoi comizi, ma a cosa ambiva che valesse la sua vita? C’è stato un tempo nel mondo che quello che oggi non vale niente valeva tutto. Per questo l’ho amata, come ci si innamora di un’anima perduta dentro un film, quando un film è grande cinema. Capite che quando penso alle femmine del potere politico dell’oggi, metti la Merkel, la May, la Boschi, mi viene da ridere. L’hanno ammazzata che aveva cinquant’anni, adesso avrebbe ancora due anni meno di me.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI


[Numero: 153]