Diritti disumani

Settant’anni

A settant’anni dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’uomo è legittimo chiedersi se saremmo in grado, oggi, di riscriverla, o almeno di aderirvi. E la risposta probabilmente è no. Un esempio dell’avvenuta mutazione è nella scelta italiana di non aderire al “Global Compact for Migration”, un accordo non vincolante, non lesivo delle sovranità nazionali, eppure percepito come insidioso e avverso ai nostri interessi (ma non siamo soli, neanche gli Stati Uniti firmeranno, e neppure i Paesi del Visegrad). Sarà forse per quel richiamarsi, di nuovo, a princìpi universali come la protezione, la sicurezza, la solidarietà, ma anche la responsabilità di fronte all’evidenza di una mobilità globale che è la cifra della nostra epoca. Tutte cose che non scaldano più i nostri cuori, e che rischiano di lasciare al freddo le generazioni che verranno, sempre più ignare di quel che è accaduto appena qualche decennio fa.


[Numero: 152]