Diritti disumani

Refat e Fabrizio, Idlib e Crotone: destini incrociati, diritti negati

A millecinquecento chilometri di distanza l’uno dall’altro camminavano per strada Refat Dakka e Fabrizio De Leo. Entrambi percorrevano una via stretta, in pieno sole, non troppo centrale. A guardarli, potevano sembrare due tipi sicuri di sé, due ragazzi che sapevano bene da che parte andare. Ma forse era solo la faccia che certe volte devi metterti addosso quando hai paura. Ora, è chiaro: provare a parlare con qualcuno che cammina così, con quel tipo di espressione per di più, è sempre un azzard...continua
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