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Volley, l’onda lunga dei Mondiali. Ora l’Italia rivuole la Champions

roberto condio  
20 novembre 2018

Una fase di Modena-Civitanova di domenica in Superlega: giovedì nelle Marche il bis in Europa

Articolo selezionato dal quotidiano
Sei squadre mai così piene di stelle: uomini a secco dal 2011 ma di nuovo in pole, donne con tutte le big azzurre
Retroscena

Dalle Nazionali ai club, dai Mondiali alla Champions League: i protagonisti, però, sono praticamente gli stessi. Con tanta Italia di mezzo. È il bello del volley che gioca tanto, troppo. In cui l’azzurro è sempre protagonista, ma vince molto meno di un tempo. Nei campionati iridati di settembre-ottobre lo splendido argento delle donne ha compensato l’insoddisfacente quinto posto degli uomini, ma non ha interrotto un digiuno di titoli che dura ormai dal 2011.

Domani riparte l’assalto alla Champions e anche lì di recente le cose sono andate peggio del solito

Domani riparte l’assalto alla Champions e anche lì di recente le cose sono andate peggio del solito: ultimo trionfo maschile con Trento nel 2011 e poi sette successi russi di fila, ultima soddisfazione femminile con Casalmaggiore nel 2016 e poi doppietta turca.

Perugia e il fattore Leon

Gli unici italiani che continuano a laurearsi campioni d’Europa sono i tecnici: Giovanni Guidetti capo allenatore del Vakifbank Istanbul, Tommaso Totolo vice di Alekno nello Zenit Kazan, padrone da quattro stagioni. L’onda lunga dei Mondiali e del ricco mercato che ha rinforzato le nostre squadre al top può però cambiare tutto. Meglio: deve farlo, soprattutto tra gli uomini. Mai avute, sulla carta, tre corazzate del genere. Perugia, Civitanova e Modena schierano tra campo e panchina fuoriclasse assoluti e possono arrivare fino in fondo, contrastando il tris polacco (guarda caso pilotato da coach italiani...) e soprattutto il solito Kazan. La Sir umbra guida la riscossa. Dopo un 2° e un 3° posto, come la Juve nel calcio prova a scalzare il re d’Europa togliendogli la sua arma letale.

Il Ronaldo delle schiacciate è Wilfredo Leon, 25enne cubano. Con lui lo Zenit ha sempre vinto la Champions, con lui Perugia spera di cominciare subito

Il Ronaldo delle schiacciate è Wilfredo Leon, 25enne cubano. Con lui lo Zenit ha sempre vinto la Champions, con lui Perugia spera di cominciare subito. Lo allena Lorenzo Bernardi, Mister Secolo; gioca con Atanasjevic, De Cecco, Podrascanin, Lanza, Colaci. Stanno dominando la Superlega. Dietro di loro, Lube e Azimut, che completano il tris italiano: da una parte Juantorena, Simon, Leal, Sokolov e Bruno; dall’altra Zaytsev, Holt, Christenson, Anzani e Mazzone con Velasco alla guida. Tanta roba, davvero. Di certo, più del resto d’Europa.

Finali secche e la novità Dazn

Può di nuovo essere la volta buona anche per le donne. Tra Conegliano (Sylla, De Gennaro, Danesi), Novara (Chirichella, Egonu) e Scandicci (Malinov, Bosetti) gioca l’Italia che ha stregato tutti, più tante top player straniere. Saranno tornei faticosi. Lunghi sei mesi, con due grandi novità. La più importante riguarda il format. Finalmente, dopo i gironi della prima fase, basta con quell’obbrobrio antisportivo del pass per la Final Four destinato, previo versamento di lauto assegno, al club organizzatore. Dai quarti, torna l’eliminazione diretta fino a una finalissima secca, nella stessa sede per donne e uomini (18-19 maggio 2019). Poi, con questa Champions, anche il volley entra nell’offerta Dazn: la piattaforma di streaming la trasmetterà in esclusiva e on demand per due stagioni. Già nella prima, però, è auspicabile la svolta più attesa: sarebbe una delusione prolungare l’astinenza.

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