la riscoperta di pompei

Troia, Masada, Stonehenge: il passato ad uso dei contemporanei

Siamo nel 4022. Un archeologo, Howard Carson, cade in un pozzo al fondo del quale trova un’antica porta. La scritta “Non disturbare” indica chiaramente che si tratta di una camera sepolcrale. All’interno i resti di due corpi. Uno è steso sul letto cerimoniale, di fronte a un altare usato per comunicare con gli dei grazie a una tavoletta ricoperta di simboli e frecce. L’altro è nella camera interna, in un sarcofago bianco privo di coperchio. Intorno agli scheletri ci sono oggetti indossati dagli ...continua
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