la riscoperta di pompei

Il tempo si è fermato nelle mie mani nel palazzo del gran Vizir di Ebla incendiato dagli Hittiti nel 1.600 a.C.

La scandalosa bellezza dell’archeologia è il paradiso perduto, nascosto alla vista, una dimensione dell’invisibile. L’archeologo quando mette le mani nella terra non scopre solo reperti come si potrebbe pensare, ma riporta alla luce uno spazio-tempo: un mondo e un tempo perduti che attraverso le sue mani vengono proustianamente ritrovati, riportati in vita, riscattati dal tempo, fatti parlare e raccontare. Nello scavo l’archeologo scopre un intero cosmo di significato, perché la sua è una tensio...continua
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