Il sogno dell’Italvolley si spegne in finale: azzurre d’argento, oro alla Serbia

La squadra di Mazzanti si arrende 15-12 al 5° set. Ma guarda con ottimismo a Tokyo 2020
AP


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Pubblicato il 20/10/2018
Ultima modifica il 20/10/2018 alle ore 15:38

Allo splendido Mondiale delle azzurre del volley manca soltanto l’ultimo guizzo. Vincevano 1-0 e 2-1 la finale contro la Serbia, l’hanno persa 15-12 al tie-break pagando la minor esperienza e i troppi errori nelle fasi cruciali. I 34 punti di Egonu non sono bastati. Guidate benissimo dalla regista Ognjenovic, le serbe hanno avuto due terminali tremendi come Boskovic e Mihajlovic. Restano una medaglia d’argento comunque meravigliosa e un percorso fatto di 11 vittorie in 13 partite fondamentale nella crescita di una Nazionale che ora punta dritta su Tokyo 2020.

La partita

È la seconda finale iridata delle azzurre, dopo quella d’oro del 2002 a Berlino contro gli Usa. Le serbe, invece, sono al debutto. Partono male, sbagliano due servizi, patendo il muro di Danesi. Egonu come spesso le capita, tarda un po’ a entrare in partita, ma è subito 8-4. Paola si sblocca per il 9-5, la sua rivale Boskovic per il 13-11. Ma l’Italia batte meglio e con Malinov gioca più vario. Muro e difesa funzionano, Egonu fa 7 punti nel set, Bosetti e Sylla 4 ed è un 25-21 molto promettente.

La Serbia reagisce con Mihajlovic: suoi i primi tre punti del secondo parziale. Ma Danesi ed Egonu tengono su l’Italia fino al 5-3. Poi, però, due ace incassati da Sylla, errori sparsi e la crescita di Boskovic producono il 7-12. Nemmeno qualche difesa spettacolare cambia l’inerzia: dentro la 18enne Pietrini per Sylla, ma con 7 punti di Boskovic e Mihajlovic il pareggio arriva con un pesante 14-25.

Torna Sylla e le azzurre ripartono nel terzo set. Sempre tanta Egonu ma ancora difese da urlo e punteggio in altalena. È il momento migliore del match, Bosetti si esalta per il 10-9, ma il muro non riesce più a frenare la potenza delle rosse. Ce la fa Egonu su un brutto pallone per Boskovic (15-12) ed è ancora lei a firmare in attacco il 16-13 e con il 17-14 arriva a 10 nel set! Non basta. Serbe avanti fino al 19-21 anche perché Egonu qualcosa adesso sbaglia. Poi, Malinov, Danesi, Sylla e ancora Egonu (con due muri su Mihajlovic) firmano il controsorpasso che vale il 2-1 (25-23).

La rabbia serba è tanta e si vede: 2-8 con 4 punti di Boskovic in modalità-Egonu. C’è già aria di un altro tie-break. Ma l’opposta serba becca un muro da Danesi e l’Italia torna crederci. Risale fino all’8-9, Egonu inaugura il suo set per il 9-11 ma poi sbaglia servizio. Malinov non trova più l’intesa con le centrali e in un baleno la Serbia riparte (12-17). L’ultimo sussulto porta al -2 sul 17-19. Poi, ecco il 2-2: 19-25.

Un Mondiale in pochi minuti, adesso. Sul servizio di Bosetti sulla fragile Busa è subito 2-0 con time-out serbo. Poi, dal 3-4, un altro balzo azzurro con Sylla (6-4). Myriam sbaglia servizio, Egonu schiaccia out ed è pari 7. Uno scambio confuso chiuso da Boskovic e un muro di Mihajlovic fanno 8-10. Time-out italiano. Bosetti tiene vivo il set, una strepitosa Boskovic lo chiude dopo un rocambolesco scambio del 12-14 che esalta il libero Popovic

Serbia-Italia 3-2 (21-25, 25-14, 23-25, 25-19, 15-12); 3. posto Cina-Olanda 3-0 (22, 19, 14).

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