Domenica non è sempre domenica

L’orologio di genere non si ferma nel week end

Tic tac, le lancette girano, i giorni della settimana passano, fino al week end. Il tempo scorre per tutti, ma attenzione, non allo stesso modo per tutti. L’assenza del lavoro o meglio la sua minor presenza nel week end non rende più paritaria la vita di uomini e donne il sabato o la domenica. Durante la settimana uomini e donne usano il tempo in modo diverso. Le attività fisiologiche, dormire, mangiare, lavarsi, sono le attività che occupano il maggior numero di ore e sono ovviamente svolte da tutti, anche se gli uomini dormono di più. Subito dopo, l’attività più importante per gli uomini è il lavoro, seguito dal tempo libero. Anche per le occupate è il lavoro extradomestico a essere più importante, ma questo è seguito dal lavoro familiare. È proprio al di fuori delle ore dedicate al lavoro retribuito che si accentuano le diversità ed esplodono le disuguaglianze di genere, anche nel week end. Se confrontiamo come trascorrono il sabato e la domenica i lavoratori e lavoratrici di 25-44 anni, osserviamo che in generale si dorme di più, si dedica più tempo ai pasti, mentre il tempo libero si dilata. Ma attenzione, l’orologio di genere scandisce i tempi anche nel week end. Le lavoratrici hanno da smaltire il cumulo di arretrati di lavoro familiare. Se dedicano 4 ore al lavoro familiare nel giorno lavorativo , il sabato sono impegnate in questa stessa attività per 4 ore e 50 e la domenica per 4 ore e 25. Gli uomini occupati vi dedicano sempre due ore in meno. Ed è soprattutto il tempo libero a essere sacrificato dalle donne: nel giorno lavorativo la differenza a favore degli uomini è di 25 minuti, ma poi si dilata, il sabato è di 1 ora e 15 minuti, la domenica di 1 ora e 30 minuti. Se durante il week-end gli uomini dormono di più e si rilassano, le donne non si fermano mai. E non finisce qui. Anche il lavoro familiare di uomini e donne è molto diverso: i padri si dedicano di più ai figli, e soprattutto aumentano il tempo che dedicano loro nel parlare e in attività ludiche. Le donne lavano, stirano, specie la domenica. Gli uomini non stirano mai e aumentano solo un po’ il lavoro domestico, dedicandovi però la metà del tempo delle donne. Il sabato è la giornata della spesa e dello shopping e il numero di persone che dedicano il primo giorno del week-end a questa abitudine tende a crescere. Il tempo dedicato a questa specie di rito pre-festivo aumenta a sua volta, sia per gli uomini che per le donne. La domenica, invece, persone e tempi impegnati nello shopping sono decisamente minori. Non c’è un giorno della settimana per le donne occupate in cui il lavoro familiare si ridimensiona considerevolmente, neanche la domenica. Ed è strano confrontare i dati con quelli di 25 anni fa, non siamo molto migliorati dalla fine degli Anni 80. Anche allora ... e la domenica si riposò... riguardava soprattutto gli uomini; la fatica domestica era rosa, qualche miglioramento c’è stato ma i progressi sono molto lenti: nel giorno lavorativo gli occupati hanno incrementato il tempo dedicato al lavoro familiare di 14 minuti, il sabato di 30 minuti e la domenica di 53 minuti. La parità si sta ricostruendo a partire dal week end. Ma quanti anni ancora serviranno per arrivare alla piena condivisione?


[Numero: 143]