ragazzi alla battaglia di algeri

Gli ibaditi, i “protestanti” non maledicono i nemici

Nel suo libro sull’Algeria, “La forza delle cose”, Simone de Beauvoir descrive Ghardaïa come “un dipinto cubista splendidamente costruito”. Destino di un luogo amato dagli intellettuali - e dall’Unesco che nel 1982 ha inserito la valle dello Mzab tra i siti Patrimonio dell’umanità - ma meno apprezzato in patria, dove la Pentapoli, pur essendo accogliente e pacifica, è sorvegliata speciale in un paese già di suo piuttosto militarizzato. Suscita diffidenza, in un territorio che storicamente ha v...continua
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