Carissimo Sole salvaci tu

Al Sole dobbiamo la vita alla Terra la sopravvivenza

Il Sole ci riscalda, alimenta la vita, appare eterno e instancabile. Molti popoli l’hanno adorato come un dio, offrendo preghiere e sacrifici perché nel suo viaggio notturno non scomparisse per sempre. Ma gli esseri umani non lo vedranno mai scomparire: si saranno estinti da un pezzo quando fra circa 3 miliardi di anni il Sole comincerà a esaurire l’idrogeno che trasforma continuamente in elio e si gonfierà come una bolla che brucerà ogni microscopica forma di vita residua nei pianeti che gli orbitano intorno. Alla fine, collasserà su se stesso e si spegnerà.

Niente di nuovo, succede continuamente nell’Universo. Più gli scienziati osservano le stelle e più si rendono conto di come il nostro felice rapporto con il Sole, celebrato dai poeti nel corso di migliaia di anni, sia qualcosa di unico, una combinazione fortunata difficilmente replicabile. Lo spazio non è amico della vita, non sembra progettato per ospitarla. I raggi cosmici sono mortali, ma anche le stelle come il Sole emettono particelle cariche di energia non sempre benefica, come i raggi UV-B e UV-C. I brillamenti solari sprigionano la forza di miliardi di bombe atomiche; le esplosioni di massa coronale proiettano intorno miliardi di tonnellate di materia.

Al Sole dobbiamo la vita, ma alla Terra dobbiamo la sopravvivenza. La distanza dalla nostra stella è proprio quella giusta per impedire all’acqua di gelare o evaporare; l’inclinazione dell’asse del pianeta, l’equilibrio nell’alternarsi di giorno e notte, la presenza stessa della Luna che rende stabile l’orbita terrestre sono elementi essenziali a rendere possibile la vita. La magnetosfera che avvolge il pianeta lo protegge dalle particelle dannose, come fa con i raggi ultravioletti l’ozono della stratosfera, che stiamo distruggendo e senza il quale non potremmo esistere. Basta dare un’occhiata agli altri pianeti del sistema solare, che non godono di questo complesso sistema protettivo, per rendersi conto che il Sole non è sempre un amico.

L’atmosfera della Terra, il suo campo magnetico e il fragile equilibrio del rapporto con il Sole sembrano davvero il risultato di un progetto meraviglioso. Si può comprenderlo credendo in un Creatore che ha pensato a tutto, oppure scrutando l’Universo alla ricerca di combinazioni analoghe, che dovranno pur esistere da qualche parte. Nell’attesa di trovarle, dovremmo apprezzare di più l’esclusività del posto nel quale stiamo, e averne maggiore cura.


[Numero: 131]