Mediterraneo il nuovo Mar Giallo

Illusione

Quanti e diversi sono e saranno

i nostri porti. Il goriziano Carlo,

quasi ancora fanciullo, scriveva:

“il porto è la furia del mare,

è la furia del nembo più forte,

quando libera ride la morte

a chi libero la sfidò”. Eppure

il porto fu anche “cameretta”

o luogo di “quiete” o “sepolto”,

nei versi che dalla memoria

lontana ci arrivano, magari

mentre osserviamo il mare

come capita a me, adesso,

seduto a un bar nell’amata

Baia degli Angeli. E il porto

mi ristora, mi fa sorridente,

sereno, mi illude che il tempo

non scorra e la nave

qui possa infinita sostare.


[Numero: 116]