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Tim porta a Torino la rivoluzione 5G. Ma sapremo farla diventare sistema?

È stata presentata recentemente dal Comune di Torino e TIM nel corso della View Conference 2017 la prima soluzione di realtà virtuale che prefigura le prestazioni della rete mobile 5G. In questa occasione i visitatori hanno sperimentato una visita virtuale delle sale del Parlamento Subalpino del Museo del Risorgimento e delle Gallerie Pietro Micca, attraverso l’utilizzo di occhiali VR. In questi ambienti i visitatori hanno incontrato e interagito con una guida reale, esplorando aree espositive non accessibili al pubblico, sperimentando la capacità immersiva della virtual reality .

TIM ha siglato a marzo 2017, con il Comune di Torino il progetto “Torino 5G”: Torino sarà la prima città d’Italia e tra le prime in Europa a dotarsi di una nuova rete mobile 5G.

La rete 5G è la futura generazione di infrastruttura mobile; un’evoluzione della tecnologia che utilizziamo oggi, il 4G o LTE, in grado di supportare un nuovo livello di digitalizzazione delle attività economiche e sociali con prestazioni molto elevate: velocità fino a 10 volte superiore (per video Ultra HD o Cloud Computing); tempo di latenza 10 volte inferiore (per servizi come la guida remota di droni e sistemi per auto); capacità di connettere milioni di dispositivi per Km2 (Internet delle Cose urbano); maggiori livelli di affidabilità e la sicurezza.

Grazie alla sua capacità di indirizzare differenti requisiti, molti analisti economici collocano il 5G tra le cosiddette GPT (General Purpose Technologies) al pari, di tecnologie che in passato hanno condizionato e accelerato lo sviluppo economico mondiale (la stampa, le ferrovie, l’elettricità, Internet, le telecomunicazioni), il cui impatto economico si misura su decenni. Anche per la Commissione Europea il 5G è un fattore chiave per una posizione di leadership dell’UE nel settore digitale e per promuovere l’intera economia.

TIM potrà fornire alla città di Torino servizi di nuova generazione legati alla Smart City, come quelli che interessano la pubblica sicurezza, la gestione dei mezzi pubblici, l’erogazione di servizi informativi, oltre che telesorveglianza, realtà virtuale e, attraverso l’introduzione di tecnologie 5G nei processi produttivi dell’industria manifatturiera, nuovi servizi per lo sviluppo dell’industria 4.0 sul territorio. Sull’area di Torino TIM collabora sul 5G con il sistema universitario, in particolare con il Politecnico di Torino e l’Università, oltre che con le aziende di eccellenza del territorio.

In definitiva il 5G può essere visto come “rivoluzione sistemica”, espressione della maturazione e della convergenza di una serie di fattori tecnico-economici, quali la diffusione e “trasparenza nell’accesso” ultra-broadband fisso e mobile in cui l’infrastruttura di rete acquisterà una nuova “plasticità” tale da renderla capace di adattarsi rapidamente e in maniera efficace alle richieste del mercato.

*Responsabile Technological Scouting, Trend Analysis & Future Center di TIM


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