[Sommario - Numero 100]
Collezione privata
Paolo Masiero / Housatonic Design Network - Illustratore, designer e facilitatore grafico. Dopo anni di studi artistici tra Ancona e Bologna, dove tuttora vive, dal 2006 comincia a lavorare come free-lance per vari studi di comunicazione e agenzie pubblicitarie. Fa parte del network di facilitazione e design Housatonic. Ama la musica rock, il cinema e la lettura.
100, istruzioni per l’uso
Piergiorgio Odifreddi
La forma della carta
Jean-marc ceci*
Avvisi di reato
Maurizio Maggiani
Nobile e contento
Maurizio Cucchi
100 amori passioni ossessioni vizi e virtù dei collezionisti

Ci vuole tempo e cuore: per conoscere l’arte bisogna viverla

L’incontro con il lavoro di Tino Sehgal a Palazzo Reale a Milano nell’inverno del 2008 ha segnato una nuova fase nel mio approccio al collezionismo.

Non dimenticherò mai quell’adesione istantanea ad un opera così intangibile e così potente.

In poche ore ho rivissuto come un flash black tutte le difficoltà che avevo affrontato per connettermi alla complessa e articolata espressività dell’arte contemporanea. Mi appariva tutto come un velato ricordo .

Da bambina collezionavo foglie: ero affascinata dalle loro forme e dai diversi colori. Mi sembrava di scoprire un universo sempre nuovo. Dalle foglie ai fogli di carta filigranata dei disegni antichi il passo è stato breve e lineare e così già a vent’anni collezionavo Old Master drawings e studiavo storia della pittura per approfondirne il significato .

Ho avuto il privilegio di seguire privatamente le lezioni di Laura Laureati nello Studio Briganti, dove parallelamente ho conosciuto i numerosi artisti della Galleria Dell’Oca della sorella Luisa e di Luciano Pistoi.

Mentre mi appassionavo sempre di più agli studi dell’arte classica iniziavo anche a manifestare un solido e sofferto rifiuto verso il Contemporaneo. Ho impiegato molto tempo per rimuovere tutti quelle barriere interne che mi impedivano di confrontarmi con una realtà che consideravo accecante, intrusiva e visivamente poco gratificante.

Mi sento testimone della trasformazione che l’arte provoca in noi nel momento che ci avviciniamo a lei con attrazione, curiosità e apertura. Questa evoluzione , quasi una metamorfosi , è stata ed è ancora oggi il vero valore del collezionare arte, antica e/o contemporanea, affermata e/o emergente.

Oggi il rapporto con il contemporaneo è divenuto il mio stile di vita. Una costante ricerca. Un viaggio attraverso paesaggi sorprendenti alternato a momenti di quiete e serenità, ma comunque un percorso inestinguibile.

Ricordo una bellissima conversazione con Nino Castagnoli in cui mi fece capire che per collezionare il denaro non sarebbe stato sufficiente: «Devi investire il tuo tempo e il tuo cuore, solo così potrai creare una collezione autentica e non una somma di opere senza identità.»

Se per molto tempo sono riuscita ad apprezzare solo gli Old Masters e i grandi cicli di affreschi, grazie a questa ricerca continua è emersa una nuova passione verso vari livelli di sperimentazione che la mia collezione oggi contempla. Recentemente sono stata attratta dai lavori sonori. Accanto alla pittura e alla scultura e al collage colleziono anche ricerche che pongono l’olfatto come strumento di percezione dell’opera. E poi ovviamente performance e video, editions libri d’artista.

Accanto alla amata raccolta di opere esiste tuttavia in me un’altrettanto preziosa collezione di esperienze vissute accanto agli artisti, una dimensione qualitativamente diversa , un alchimia che permette quel raro dinamismo del vivere che ho cercato sin da bambina. E questo ulteriore passaggio lo devo all’incontro con Milovan Farronato.

Con l’intenzione di navigare in acque inesplorate , nel 2009 abbiamo fondato a Londra il Fiorucci Art Trust. Attraverso la realizzazione dei nostri progetti disseminati in vari luoghi del globo, ho avuto modo di avvicinare la pratica e di conoscere artisti e curatori di varie origini geografiche e con dissimile background. Alcuni di loro sono diventate presenze per me molto significative

Una vera e propria miniera di emozioni, incontri, conoscenze e scoperte. Ma il meglio deve ancora venire.


[Numero: 100]