L italia si incarta ma non s arrende

Una clinica per tutte le patologie del libro: topi, insetti, incendi, alluvioni e l’incuria dell’uomo

L’Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario nasce come Regio Istituto di Patologia del Libro nel 1938 su progetto di Alfonso Gallo con la finalità di coniugare lo studio del libro dal punto di vista delle sue componenti materiali con le discipline scientifiche. La nascita dell’Istituto va messa in relazione sia con l’approccio critico nei confronti del restauro iniziato nel 1898 nel corso della Conferenza di San Gallo sia con l’azione a favore dei beni culturali condotta in quegli anni da Ministro per l’Educazione Nazionale Giuseppe Bottai, promotore della legge 1089 del 1939 sulla “Tutela delle cose di interesse artistico e storico”, anno in cui sarà istituito l’Istituto centrale del restauro sotto la direzione di Cesare Brandi.

L’Istituto nasce sulla base della filosofia di Alfonso Gallo che vede la realizzazione di una “clinica specializzata” sui mali delle componenti materiche del libro dove ricoverare il libro “malato”. Qui nella clinica di via Milano, a Roma, il libro malato sarebbe stato sottoposto ad una serie di diagnostiche nei Laboratori di chimica, di fisica, di biologia e di tecnologie per individuarne i mali e poi consegnato al Laboratorio di restauro per gli interventi necessari alla sua guarigione. Al termine il libro risanato sarebbe stato riconsegnato al suo proprietario.

Fin dalle origini, quindi, l’impegno dell’Istituto consiste essenzialmente nella ricerca e nell’alta formazione finalizzate alla conoscenza, conservazione e restauro dei materiali librari conservati nelle biblioteche italiane. Nel 1975 viene inserito tra gli Istituti centrali del neo Ministero per i Beni Culturali e Ambientali con la denominazione di Istituto Centrale per la Patologia del Libro. Nel 2007 in seguito venne istituito l’ICRCPAL con la fusione dell’Istituto Centrale per la Patologia del Libro con il Centro di fotoriproduzione, legatoria e restauro degli Archivi di Stato. Nell’ottobre 2008 all’ICRCPAL venne assegnata l’attività di ricerca, progettazione, sperimentazione, verifica, conservazione preventiva e restauro del patrimonio archivistico, librario, grafico, fotografico, digitale e cinematografico.

Unico, in Italia e all’estero, nel corso degli anni l’Istituto ha accumulato un immenso patrimonio di conoscenze, competenze e abilità, che gli hanno permesso di divenire un punto di riferimento internazionale e un modello istituzionale cui ispirarsi.

L’Istituto è attualmente organizzato in nove Laboratori tecnico-scientifici, affiancati da vari Settori di supporto. Integrano in maniera sostanziale le attività dell’Istituto una Biblioteca specialistica, una importante Fototeca (costituita da 26.000 stampe su carta, 10.000 microfilm, 35.000 DIA e 10.000 lastre, su tematiche del mondo delle biblioteche e degli archivi in territorio nazionale e internazionali, danni da emergenze, incendi, alluvioni e da eventi bellici, insetti, roditori e attività dell’Istituto, tra cui la lotta antitermitica portata avanti dalla fine degli anni Trenta fino alla fine degli anni Settanta, eventi che tracciano un quadro particolarmente interessante della storia del restauro del Novecento) e un Museo, dedicato allo studio delle componenti materiali del libro e del documento, inteso come memoria scritta e orale, dei danni provocati sia da agenti fisici, chimici e biologici sia da interventi umani sia da danni provocati da animali, allagamenti, incendi, terremoti e guerre, attualmente in via di ristrutturazione.


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