corsivo sì grazie

conquista

Il piccolo era molto ubbidiente,

timido, delicato e scarso di mano.

Riempiva così il suo bel quaderno

di aste tremolanti e storte, ma

sempre meno storte, finché arrivò

il momento di lettere, poi sillabe e infine

di parole intere come vera

conquista nell’età appena iniziata

della ragione aperta. Da allora

la sua scrittura incerta prese

forma, acquistò senso vivo

e nel senso innocente bellezza.

Così , davanti al foglio a righe

fu sempre più a suo agio, attento

nelle semplici volute della sua scrittura,

passando dal sottile al denso,

libero nella mano e nella mente,

fino alla conquista della poesia.


[Numero: 93]