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Più forti degli uomini

Roxy può farlo. E anche Tunde. E Margot ed Allie. Fare cosa? Il mondo è sottosopra perché delle ragazzine quindicenni come murene, come meduse, possono fulminare con un tocco uomini grandi grossi e forzuti. Margaret Atwood e Naomi Alderman, autrice del libro, hanno preso diversi caffè insieme e immaginato una società dove l’ultimo tabù per l’emancipazione femminile è crollato: le donne, le ragazzine, sono più forti degli uomini. Ma la distopia non si chiama così a caso, e allora dopo aver reagito ai soprusi, agli abusi, al consumo, se ne diventa artefici. Vincitore del Bayleys Prize for Women a Londra, in libreria il 31 agosto per Nottetempo, Ragazze elettriche riporta in vita il filone della distopia di genere con esiti meno ottimistici dei testi di Charlotte Perkins Gilman, l’americana che a inizio ’900 nel suo Herland immaginava una società di sole donne dominata da pace e giustizia. Ragazze elettriche è un romanzo storico che è una corsa a ritroso. Ma fin dove?


[Numero: 91]