ferragosto con simenon lansdale c

pagine e avventure la poesia

Seduto da solo al tavolino

al bar, nell’agosto che cuoce,

penso tranquillo al Messico e sorseggio

un bianchino freschissimo frizzante.

Eccolo là, allora, mi sembra di vederlo,

tra corriere e sombreri, il console

di Lowry, sdraiato sotto il vulcano

col suo bicchiere in mano.

Estate, dicevo, che amo, infatti

dilata il mio tempo di lettura,

così ho già pronto, dopo il ritorno

al console, le più che mille pagine

dei formidabili Beati Paoli, con Blasco

da Castiglione e Coriolano

della Floresta, per un agosto

pieno di pagine e avventure.


[Numero: 91]