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La città dell’anima

Jan Brokken, olandese giramondo, è un grande narratore di viaggi, dall’Africa alla porta di casa - l’esordio, del ‘75, era dedicato a Mata Hari - «perché viaggiare, insieme a leggere e ascoltare, è sempre la via più utile e più breve per arrivare a se stessi», come disse di recente in un’intervista a Origami. Negli ultimi libri (tutti pubblicati da Iperborea) mette però a fuoco con straordinaria e analitica passione un orizzonte regionale - raccontato in Anime Baltiche - e un centro ideale: San Pietroburgo. È la città dell’anima esplorata strada per strada attraverso i suoi scrittori e musicisti, dall’esiliato Youri Egorov (Nella casa del pianista) all’amicizia di Fëdor Dostoevskij col barone Alexander von Wrangel (Il giardino dei cosacchi), ad Anna Ackmatova e Puskin in questo Bagliori a San Pietroburgo (in libreria dall’8 settembre) che chiude il cerchio sul filo di una doppia memoria: dei suoi personaggi più amati e di se stesso viaggiatore.


[Numero: 91]