[Sommario - Numero 89]
L’ora di storia
Sara Gavioli - Illustratrice e decoratrice di Carpi, dove è nata nel 1983, vive e lavora a Tolosa. Collabora con le case editrici Battello a Vapore, Orecchio Acerbo, Eli Edizioni, Loescher, Editori Internazionali Riuniti e Biancoenero.
La poesia - Mistero
Maurizio Cucchi
egitto 2017 diario di scavo

Settimana 5 - Trovato un vaso intatto degli imbalsamatori

Sono arrivato venerdì 7 aprile, l’ultimo della squadra a raggiungere Saqqara. Sono trascorsi quattro anni dalla mia ultima stagione qui e sono molto emozionato! L’anno scorso ho fatto il dottorato all’università Macquarie, Sydney, Australia, con una tesi sulla necropoli di Saqqara, ed è fantastico tornare a lavorare sul materiale studiato negli ultimi anni. Ci sono ancora tante domande senza risposta, e tombe da trovare, o ritrovare. Secondo la mia stima, su questo altopiano desertico furono costruite circa (o almeno) 448 tombe, ma gli archeologi per ora ne hanno individuato soltanto un quinto. Sotto il deserto aspettano ancora tantissime tombe, di cui conosciamo l’esistenza soltanto grazie agli oggetti conservati in collezione pubbliche e private.

Ritrovare la tomba monumentale di un funzionario, di cui si conosce l’esistenza dagli oggetti al museo, sarebbe molto bello, ma non è questo lo scopo degli scavi. Cerchiamo di capire cosa è accaduto dopo la sepoltura, e come il paesaggio della città dei morti è cambiato col tempo. A nord del muro esterno della tomba di Maya sono stati trovati reperti delle pratiche funerarie, e bisogna scavare con molta prudenza. Questo richiede molto tempo, soprattutto a causa dei residui degli scavi precedenti. Oggi abbiamo dissotterrato vari ripostigli degli imbalsamatori, con i materiali rimasti dopo la mummificazione. La scoperta del giorno è un vaso intatto, con una breve iscrizione ieratica!

Lavorare a Saqqara permette anche di incontrare colleghi da altre aree della necropoli del Nuovo Regno menfitico, che potrebbe rivelarsi solo una parte di un vasto cimitero che si estende da Dahshur a sud ad Abusir al nord. Mohammad M. Youssef, direttore delle antichità di Saqqara, studia il cimitero del Nuovo Regno a nord e a est della piramide di Teti. Oggi ha visitato gli scavi insieme al professore Ola el-Aguizy, che nel 2010 con la squadra dell’università del Cairo (ri)scoprì la tomba di Ptahmose, il sindaco di Menfi della prima 19sima dinastia.

Ho dedicato parte della mia tesi a questo funzionario: la sua è una delle tombe fotografate durante gli scavi di Auguste Mariette nel 1859, ma venne scoperta ancora prima, all’inizio del XIX secolo, e molti degli oggetti che conteneva, come le travi decorate, finirono nei musei di tutto il mondo. Conosco bene Ptahmose, ma non avevo mai visto la sua tomba, e sono molto felice che il professore el-Aguizy me l’abbia mostrata. È un monumento magnifico, non vedo l’ora che venga svelato per intero!


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