[Sommario - Numero 89]
L’ora di storia
Sara Gavioli - Illustratrice e decoratrice di Carpi, dove è nata nel 1983, vive e lavora a Tolosa. Collabora con le case editrici Battello a Vapore, Orecchio Acerbo, Eli Edizioni, Loescher, Editori Internazionali Riuniti e Biancoenero.
La poesia - Mistero
Maurizio Cucchi
egitto 2017 diario di scavo

Settimana 3 - Restaurata una giara blu e altre quattro sono in arrivo

A parte le interessantissime scoperte di ossa e sepolture, raccontate la settimana scorsa da Ali Jelene, anche il vasellame rinvenuto nella necropoli del Nuovo Regno a Saqqara sta portando scoperte intriganti. Il nostro lavoro sulle ceramiche segue due direzioni: l’analisi e lo studio dei materiali ritrovati nelle stagioni precedenti – attualmente ci stiamo concentrando sui reperti raccolti nella campagna del 2015 – e lo smistamento dei materiali venuti fuori dagli scavi in corso.

Il laboratorio della ceramica si trova in un posto unico: il primo cortile della tomba di Horemheb, dove ogni giorno io e Alice, con il valido aiuto di Mohamed e Guda, i nostri due operai egiziani, e sotto la supervisione di Barbara, passiamo buona parte del nostro tempo guardando i frammenti raccolti nella “piattaforma Nord” della tomba X due anni fa. Il nostro primo obiettivo è quello di ricostruire per quanto possibile i vasi, in modo da capire la forma originaria di brocche, anfore e piatti usati più di 3000 anni fa. Al momento, ci dedichiamo al restauro di una serie di giare della cosiddetta “ceramica dipinta di blu”, i vasi tipici del Nuovo Regno, con caratteristiche decorazioni blu, di solito con motivi di petali e strisce parallele. Tra la XVIII e la XIX dinastia, molte ceramiche venivano dipinte prima di venire infornate, con il blu pallido come colore predominante di una gamma che va dal rosso al marrone rossiccio fino al nero. Una giara è già stata completamente restaurata, altre quattro sono in arrivo!

Il team delle ceramiche segue anche da vicino gli scavi nella necropoli, e negli ultimi tre giorni siamo stati molto impegnati perché accanto a una serie di sepolcri scoperti di recente sono stati ritrovati gli attrezzi degli imbalsamatori, cinque enormi giare della tarda XVIII dinastia, quattro delle quali sono dipinte di blu. Una ha decorazioni molto particolari, non solo petali ma anche un motivo di “piume”. La parte più curiosa di questi vasi però è il loro contenuto: altri frammenti di ceramica! Tutte queste giare, infatti, venivano riempite con vasi rotti e bende di lino, probabilmente usati per imbalsamare un morto inumato nei pressi. L’ultima giara è stata dissotterrata con cura questa mattina, e ora vogliamo dare un’occhiata al contenuto di questi vasi quasi intatti. La domanda principale è se questi frammenti siano stati distribuiti in giare diverse intenzionalmente? Vi racconteremo tutte le nostre scoperte!


[Numero: 89]