[Sommario - Numero 89]
L’ora di storia
Sara Gavioli - Illustratrice e decoratrice di Carpi, dove è nata nel 1983, vive e lavora a Tolosa. Collabora con le case editrici Battello a Vapore, Orecchio Acerbo, Eli Edizioni, Loescher, Editori Internazionali Riuniti e Biancoenero.
La poesia - Mistero
Maurizio Cucchi
egitto 2017 diario di scavo

Settimana 4 - Devo lasciare questo paradiso...

Per me, è la settimana dell’addio, non solo perché venerdì torno a casa, ma anche perché sarà la fine della mia ultima (mezza) stagione come direttore del campo della spedizione di Saqqara. Parto convinto che la spedizione avrà un futuro glorioso nelle abili mani di Christian Greco (che ha condiviso con me la direzione) e di Lara Weiss e Paolo Del Vesco, i nostri vice che sono ormai pronti ad assumersi la piena responsabilità del campo. Auguro loro ogni bene, e sono certo che la missione congiunta del museo di Leida e del museo di Torino permetterà alla spedizione di utilizzare al meglio le nuove scoperte e le nuove tecnologie, e aumenterà sostanzialmente la nostra conoscenza della necropoli di Saqqara. La stagione è solo a metà, e credo che i prossimi giorni porteranno nuove scoperte affascinanti in questo paradiso archeologico.

Il lavoro a nord della tomba di Maya procede bene e ha portato alla luce i primi resti delle tombe-cappelle del Nuovo Regno. Dobbiamo ancora rimuovere tanta sabbia e detriti prima di poter capire che cosa abbiamo trovato esattamente, ma i primi segnali sono molto promettenti. Abbiamo numerosi lavoratori che ci permettono di scavare una grande trincea attraverso quello che a prima vista pareva un gigantesco cumulo di macerie.

Nello stesso tempo, il lavoro lungo il limitare sud della nostra concessione è quasi terminato. Siamo riusciti a trovare e svuotare il pozzo della tomba di Samut (di cui quattro anni fa era stata rinvenuta la stele a quattro facciate), ottenendo una migliore comprensione dei vari strati di detriti che si sono accumulati nella zona per secoli. Abbiamo scavato sepolcri del Nuovo Regno e del Terzo periodo intermedio (quest’ultima tomba ha rivelato due bare dipinte a colori vivaci, e una rete di perline) che si trovavano in superficie, e ritrovato interessanti materiali per l’imbalsamazione contenuti in cinque grandi giare.

Il lavoro conclusivo in questa area sarà di restauro e consolidamento. Una grande lastra dalla tomba di Tatia, trovata due anni fa in fondo a un pozzo, ora viene preparata per venire ricollocata nella posizione originaria sulle mura. Nello stesso tempo, le mura di fango dell’adiacente “tomba X”, appartenuta a un anonimo funzionario, vengono rinforzate con una muratura moderna, e la tomba viene colmata di sabbia e detriti per impedire l’ulteriore deterioramento. Il sito brulica di attività, ed è il momento di lasciare il lavoro alla nuova generazione.


[Numero: 89]