leggete e moltiplicatevi

Diventare lettore è un diritto del bambino

«Promuovere la lettura oggi significa far incontrare i bambini e i ragazzi con i buoni libri, un incontro che non sia nella forma prescrittiva ma che abbia il sapore della possibilità e della meraviglia: parole e immagini scelte e selezionate per generare un’occasione di conoscenza, scoperta, piacere e stupore».

Passione e competenza, ecco le onde su cui deve muoversi, come direbbe Pennac, il “traghettatore”, l’adulto che può accompagnare i giovanissimi a vivere e far propria l’esperienza del perdersi tra le pagine di un romanzo, di un albo illustrato o di un manuale di divulgazione.

Passione e competenza: le leve, delicate e preziose, su cui da sempre punta Silvana Sola, fondatrice nel 1983 con quattro socie della storica libreria per ragazzi “Giannino Stoppani” di Bologna e presidente della sezione italiana di Ibby, rete internazionale di persone, provenienti da oltre 70 paesi, impegnate nel facilitare l’incontro tra libri e infanzia «L’accesso al libro è l’elemento fondamentale: non può esserci confidenza con la lettura se non si può accedere ai testi. Ecco quindi il ruolo fondamentale delle biblioteche pubbliche, con il costante lavoro di avvicinamento al libro.

Ma devono essere luoghi vivi, curati, in cui si investe: sono ancora troppo pochi gli spazi e gli scaffali destinati ai più piccoli.

Così come servono le biblioteche scolastiche, non polverose e conservative di vecchi testi deteriorati bensì capaci di contenere titoli pensati e acquistati, per far scattare la magia del contatto inatteso, imprevisto, tra lettore e libro».

L’insegnante che legge ad alta voce in classe, trascinando gli alunni nel flusso delle emozioni e delle suggestioni letterarie; il bibliotecario che sa riconoscere negli occhi del novello utente il titolo giusto da consigliare; il libraio che naviga tra gli scaffali, scandagliando tra la straordinaria offerta di case editrici piccole e grandi per esaltare tutta la “bibliodiversità” e aprire sterminati mondi immaginari in cui potersi immergere.

«È il fattore umano che fa la differenza, servono persone preparate e interessate, che possano concorrere assieme nell’esercitare il diritto rodariano di ogni bambino a diventare lettore».

E proprio per questo Silvana Sola una quindicina di anni fa è stata tra le fondatrici dell’Accademia Drosselmeier, nata per formare professionisti del settore, “traghettatori” capaci di costruire attorno al libro percorsi virtuosi di promozione alla lettura. Con un occhio anche ai genitori.

«In quelli più giovani c’è la consapevolezza che il libro sia un compagno di strada nella relazione con i proprio figli e questo è un importante passaggio culturale.

Si innamorano dei libri illustrati e fino all’adolescenza sanno crescere nelle proposte.

Quello che forse manca è una maggiore informazione sull’editoria per ragazzi: i media concedono pochissimo spazio e quindi, ancora una volta, librai e bibliotecari diventano dei fari imprescindibili».


[Numero: 88]