salvate la generazione sandwich

Dobbiamo fare come in Svezia: padri più responsabili con i figli

Un buon sistema di protezione sociale permette anche una migliore condivisione dei rischi, parzialmente sgravando le famiglie di compiti che possono sempre meno assolvere, data la diminuzione della dimensione media dei nuclei famigliari. Oggi questi oneri gravano soprattutto su quella che viene spesso chiamata la generazione “sandwich” (50-65 anni) perché, come un panino, rischia di rimanere schiacciata dal morbido peso degli affetti. Da una parte i genitori anziani, spesso non più autosufficienti. Dall’altra i figli che non trovano o che perdono spesso il lavoro e che rimangono perciò a loro carico. Per non parlare dei nipoti. In un paese che ha una carenza strutturale di servizi per l’infanzia, i nonni, che sono al tempo stesso anche figli e genitori, assumono su di loro anche i compiti della cura dei nipoti per buona parte della settimana.

La compressione da carichi famigliari agisce soprattutto sulle donne dato che nel nostro paese le responsabilità famigliari gravano in grandissima parte su di loro. Per molte donne non è una scelta, ma una rinuncia imposta da sanzioni sociali contro le mamme che lavorano con figli piccoli, e da un minore peso contrattuale all’interno della coppia. La crisi ha peggiorato questa situazione obbligando molte famiglie a rinunciare ad un aiuto esterno come testimoniato dal calo di colf e badanti straniere, registrato dal nostro osservatorio sul lavoro domestico. Alleggerire gli oneri che gravano sulle generazioni di mezzo significa perciò liberare tempo soprattutto per le donne.

Opportuno al contempo prevedere misure volte a una ripartizione più equa degli oneri di cura famigliari a partire dalle giovani coppie, in modo tale da rafforzare cambiamenti culturali in atto. Si potrebbero, ad esempio, incentivare i congedi di paternità offrendo di estendere la durata dei congedi parentali in modo proporzionale ai giorni di congedo paterno, come avviene in Norvegia e Svezia da più di 20 anni con effetti importanti nel responsabilizzare i padri nella cura dei figli.


[Numero: 85]