il coraggio che ci vuole ogni giorno

Il furto della bicicletta e la difficoltà a restare zen

Sabato mi hanno rubato la bicicletta, la mia unica e irripetibile bicicletta, me l’hanno portata via nel parcheggio bici della piscina comunale tra le undici e le undici e mezzo, del mattino s’intende, e si sono tenuti anche la mega catena con doppia chiusura di sicurezza. Io me ne sono rimasto lì in mezzo al piazzale a cuocermi e volevo morire, ci ho messo un po’ a riprendermi.

Quella bicicletta era la mia bicicletta, costruita con le mie manine pezzo per pezzo, ogni pezzo selezionato sul mercato mondiale da una eccellenza artigianale locale, la sella modellata sul profilo ecografico della mia prostata; quella bicicletta era il mio modo di essere nel mondo, di conoscerlo e frequentarlo, non ho altri mezzi personali per muovermici e per arrivare dappertutto, ma proprio dappertutto.

Mi hanno portato via il mondo, mi hanno rubato quel po’ di gioiosa aspettativa che l’andarci in bici ancora mi concedeva, come avrei mai più potuto andarmene in giro in fiduciosa libertà? Lì a schiattare di bollore in mezzo al parcheggio bici, di questo ho avuto immediata coscienza, il fatto che mi fosse costata un capitale, e non dico capitale alla leggera, era solo un danno collaterale.

Ho un temperamento piuttosto reattivo e non sono stato lì a trastullarmi nell’agonia, in un paio di minuti avevo già chiaro in testa il piano per una spedizione punitiva al campo nomadi dietro lo stadio, dare fuoco a un paio di roulotte mi avrebbe placato ansia e smarrimento.

Ma sono così brillantemente reattivo che in un altro paio di minuti mi sono esemplarmente resettato nel mirabile adagio anarchico ti possono rubare solo quello che possiedi. E io ora sono qui, con una tanica di cherosene nella mano destra e il saggio bakuniniano sulla proprietà nella sinistra; ho cercato gli eccellenti artigiani locali per un eventuale preventivo, ma mi hanno riferito che hanno tagliato la corda qualche settimana fa, portando con sé, pare a Formentera, la cassa degli anticipi e un bel po’ di debiti.


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