e tu che italiano sei

train manager

Sul treno che pur si chiama Italo

ci invitano a rivolgerci al...

già, al Train manager... Io mi avvilisco

e poi penso: ovunque tu vada

quale che sia il campo esplorato

nel cuore dell’umana, vera

eccellenza, dalla fisica al cinema,

dall’arte all’avventura, trovi sempre

la quadratura di un bel nome italiano.

Ma noi, basta che uno si presenti

come, che so, Johnson o Wilson e ci sembra

più nobile e importante, mentre ovunque

chi ascolta il suono della nostra lingua

si incanta e applaude. E allora torno a lui

l’inventore sublime della grande lirica,

e mi ripeto, alla faccia di un qualche Smith:

Passa la nave mia colma d’oblio.


[Numero: 80]