confini

Metti Dante tra Spezia e Massa

Nel corso del suo doloroso esilio, il sommo poeta Dante ebbe modo di trovare rifugio nella mia patria vallata laddove la comunità dei miei avi, tuttora noti per l’ancestrale temperamento libertario, si gravò volentieri di vitto e alloggio gratuiti per l’esule; l’alloggio era un comodo locale con scrittoio tuttora visitabile presso il castello dei marchese Malaspina, il vitto veniva fornito a turno dai capifamiglia, era composto di pietanze locali semplici ma sostanziose, e non mancava mai la famosa pagnotta salata.

Uomo di saldi principi, l’Alighieri si propose di sdebitarsi come poteva, e lo fece in due modi, uno coronato da ampia soddisfazione, l’altro di incresciosissimi esiti. Fu assai gradito e lo è tuttora l’inserimento con ampio spazio nella cantica del Purgatorio, la parte dell’immortale Commedia dedicata per la dovuta parte agli sponsor dell’opera: “…se novella vera di Val di Magra o di parte vicina sai dilla a me, che già grande là era…. Fui chiamato Currado Malaspina…”.

È invece tuttora fonte di dolente scherno e disgraziati impicci il proposito del Maestro di risolvere con un’ardita impresa diplomatica la secolare contesa confinaria tra i Malaspina e i vescovi conti di Luni che tanto aveva angustiato i miei avi. Dopo anni di estenuanti trattative, e sanguinacci e vermentino e pagnotte salate, fu siglato di suo pugno un accordo così bislaccamente intessuto di eccezioni e accezioni che ancora oggi assistiamo sgomenti ai suoi esiti, dato che delimita improvvidamente i confini tra le provincie di La Spezia e Massa.

Perché possa essere compreso anche dal forestiero, dirò che nel breve tratto di strada tra il camposanto e la casa del mio amato nonno si cambia di provincia due volte, e quando si volle ottemperare alle sue ultime volontà e seppellirlo con gli onori delle bandiere anarchiche nel cimitero del paese, si dovette traslare la bara dalla finestra esposta a nord, lo fosse stata dalla porta di casa, rivolta a sud, sarebbe finito in terra straniera e comunista.


[Numero: 79]