Tivù Tivù se non ci fossi tu

Cervello

Era il gennaio del ’56

e l’ordigno, il nostro primo,

ci arrivava in tinello. Ricordo

Toni Sailer, le Olimpiadi della neve

e più avanti il leggendario omino

Gaul nella tormenta del Bondone

o Modugno a Sanremo. Ma poi

ben altro, fino all’Approdo,

a Oblomov e Zeno, all’Idiota

e ai Miserabili o Gilberto Govi.

E il cervello si apriva.

Che dire allora delle isole

di famosi abusivi, di urla e corna

messe in pubblico, di gare

per talenti del nulla? E il cervello

si chiude.

Io, per me, me la cavo,

sopravvivo con poco, che so,

con i film, le partite, chi l’ha visto

o con il mago Forest.


[Numero: 77]