[Sommario - Numero 76]
Indovina Kim
Giacomo Gambineri - Genovese, disegna da sempre. Laureato al Politecnico di Milano, sopravvive grazie a insospettabili testate che continuano, per equivoco, a pagarlo. Trova conturbante parlare di sé in terza persona.
PYONGYANG
Maurizio Cucchi

Massimiliano Panarari
nord corea kim il leader mutante

Una sciamana, tra Cielo e Terra

Riportata nel libro XLV del Samguk sagi (Cronache dei Tre Regni), opera in 50 libri scritta in cinese da Kim Pusik (1075-1151) e completata nel 1145, la Saga di Ondal è un documento addirittura illuminante sui modelli culturali della Corea antica, completamente diversi da quelli, più noti, della Corea confuciana degli ultimi seicento anni. La storia mitizzata del generale Ondal di Koguryŏ, che si conclude con la sua morte nel 590, ha in realtà come protagonista la principessa sua sposa, nell’ambito di un contesto sociale che doveva accordare molta autonomia alla donna. La principessa infatti si ribella all’autorità paterna e ha il diritto di possedere beni privati; inoltre, sceglie ella stessa il proprio marito forgiandone di fatto il destino. La principessa è esperta di cavalli ed è anche sciamana, nell’ambito di un contesto nel quale principi e sciamani condividevano, accorpandoli, gli stessi ruoli di tramite fra il Cielo e la Terra. A margine della storia, si intuisce l’endogamia presente a Koguryŏ (il re infatti vorrebbe dare la principessa in isposa a un nobile della famiglia Ko, ossia la stessa famiglia reale), in totale contrasto rispetto alla Corea confuciana, rigidamente esogamica al punto da condannare i matrimoni fra sposi con lo stesso cognome.

L’ultima riflessione: la vita di Ondal si svolge alla fine del tumultuoso periodo dei Tre Regni (in realtà quattro, perché oltre a Koguryŏ, Paekche e Silla esisteva anche il piccolo reame di Kaya), poco prima della vittoria di Silla che, con l’aiuto della Cina dei Tang, nel 668 avrebbe unificato la penisola fino, più o meno, al trentanovesimo parallelo. Il territorio di Koguryŏ comprendeva tutta l’attuale Corea del Nord, oltre a parte della Manciuria. Dopo la caduta, dalle sue ceneri nascerà il regno di Parhae, che resisterà fino al 926. Di fatto, dunque, la presenza oggi di due Coree non è né nuova, né unica.

(L’immagine è tratta dalla “Tomba dei danzatori”. Cultura Koguryŏ, V sec.;

il testo del racconto è tradotto dal cinese da Maurizio Riotto)


[Numero: 76]