fateci uscire dall emergenza

Le favole e la realtà

Se è per questo una via d’uscita si trova sempre, ed è la solita vecchia via, un massacro generale. Una guerra o una rivoluzione, armata anche la rivoluzione naturalmente, o meglio ancora la combinazione fatale, prima la guerra, poi la rivoluzione e quindi la guerra civile. Lo dico con tutto il cuore, è l’unica idea ragionevole. E è sempre successo così e è sempre andata bene in questo modo. Già, c’è ancora qualcuno che crede alla favola del New Deal che salva il popolo americano dalla crisi del secolo XX? All’apice di quella crisi epocale, alla vigilia dell’invasione della Polonia Adolf Hitler stava rischiando la testa, gli operai tedeschi meditavano clandestinamente per uno sciopero generale e i gerarchi meno sciocchi un colpo di stato; se lì per lì è venuta comoda a lui, come s’è visto alla lunga la guerra ha fatto del bene anche alla Germania, e a tutti quanti, a parte i più sfigati della Terra, ma loro sono un conto a parte, una cambiale che sembra sia venuta a scadenza proprio in questi giorni.

A tal proposito una domanda: i più sfigati, gli altri tre quarti degli umani, conducono una vita da bestie per garantire al nostro quarto il tenore di vita che ci consente anche, per inciso, di passare il tempo a struggerci per la crisi economica morale e spirituale che ci attanaglia, le loro avanguardie sono già qui, alle porte, abbiamo qualche idea in proposito che non sia un massacro generale? Dovremmo, perché tra i privilegi che ci siamo dati dopo l’ultimo massacro, contiamo anche quello di aver avuto il tempo e le risorse per organizzarci in una cultura, forse una civiltà, che ci impone la certezza che la soluzione più ovvia e collaudata non è la soluzione. Dovremmo, kantianamente dovremmo, ma ormai a ogni istante c’è qualcosa lì a dirci che non sappiamo e non possiamo, e per questo facciamo bene a struggerci.


[Numero: 72]