e se vince marine

Taglieremo un po’ di teste ma poi chi farà la festa?

Se vincerà Le Pen faremo una gran festa, andremo dai signori gli taglieren la testa, olì olì oilà… E allora? Magari lei è sincera, perché no, intanto gli altri sono tutti bugiardi, e mica perché lo dicono i siti fasulli, ma perché li abbiamo visti e sentiti mentire, e l’hanno fatto mille volte senza nemmeno arrossire. Magari è sincero quello di sinistra, ma è che è bugiarda la sinistra di suo, e non ci si ricorda nemmeno più di quando ha smesso di dire la verità.

Certe cose fanno male. Fa male averli votati mica una, dieci volte, e ritrovarsi così. Sì, fa male essersi illusi, ma fa male di più vederseli venire a chiederti il voto come se fossero nati ieri, che poi te lo chiedono come se ti facessero un favore, sivuplé, e si vede che sono già stracchi prima di cominciare a parlare. Eh, già, con tutta la strada che hanno fatto per venire dalle nostre parti, che una volta era anche casa loro e adesso ci arrivano con la scorta che fa una fila lunga così.

A me mi sembra che la Marine è sincera, e non fa nemmeno finta di non essere stata fascista. E si capisce, ci è nata fascista, va bene, ma se dice la verità questa volta chi andrà a stare meglio siamo noi. Noi che ci siamo ridotti in questo stato, chi l’avrebbe mai detto. E abbiamo la disgrazia di non essere nemmeno gay, che allora potrei dire, veh, qualcosa abbiamo avuto, anche se poi qualcuno mi deve spiegare cosa gliene frega a un gay di essere a posto con i suoi diritti se fa il mio lavoro di schifo.

Questa menata che bisogna essere tolleranti e accoglienti. Intanto a noi non ci tollera e non ci accoglie nessuno, sono vent’anni che ci tengono sotto la tavola ad aspettare le briciole delle loro abbuffate e se provi a tirarti su ti dicono di avere pazienza che è l’economia.

Ma se Marine ce la fa, vedi te allora chi la fa la festa.


[Numero: 70]