politica e violenza la lezione del 77

Odore di piombo

Quel giorno sulla piazza a due passi da casa li vedevo sfilare incappucciati in urla. Un’immagine che subito mi risultò malaugurante e astratta, mortuaria. Gli indiani, almeno, erano ridicoli pennuti pittoreschi. Poi nell’estate, a Urbino, un festival di poesia tranquillo, dove irruppero in banda, messaggeri di una protesta ignara, e l’anziana poetessa, la Guidacci, si abbassava grigia in lacrime. Già si sentiva nell’aria un sottile odore funesto di piombo. continua
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