politica e violenza la lezione del 77

Odore di piombo

Quel giorno sulla piazza

a due passi da casa li vedevo

sfilare incappucciati in urla.

Un’immagine che subito mi risultò

malaugurante e astratta, mortuaria.

Gli indiani, almeno, erano ridicoli

pennuti pittoreschi. Poi nell’estate,

a Urbino, un festival di poesia

tranquillo, dove irruppero in banda,

messaggeri di una protesta ignara,

e l’anziana poetessa, la Guidacci,

si abbassava grigia in lacrime.

Già si sentiva nell’aria un sottile

odore funesto di piombo.


[Numero: 69]