siamo ciò che non mangiamo

Conosci te stesso e il tuo stomaco

Che tra la filosofia e il cibo sussista una speciale connessione, a dispetto dello stereotipo che vorrebbe i filosofi invariabilmente perduti nelle loro iperuraniche astrazioni, è dimostrato da una “nutrita” serie di passaggi testuali e di testimonianze, più o meno attendibili, in ogni caso significative: da Pitagora che predicava il vegetarianesimo e proibiva ai suoi discepoli le fave, a Platone che intorno al Simposio allestisce il suo dialogo sull’amore, a Seneca che raccomandava la frugalità...continua
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