di che virus sei

Virus

Cerco sul braccio sinistro, poco sotto

la spalla, il vecchio marchio,

il segno tondo impresso, il vaccino

del vaiolo, e finalmente

lo trovo, come un ricordo

d’infanzia stampato, una specie

di tatuaggio smangiato.

Penso a Edward Jenner, alle orribili

pustole ovunque sul corpo, al virus

vaccinia, al bambino che ero e leggo

di meningite, malaria e varie pesti.

Il male, si sa bene, è nelle cose,

nel mondo, e ingegnoso, cocciuto,

homo si affanna da sempre a indagarlo,

a farlo suo, per tradirlo e soffocarlo.

Io, per me, commosso, convinto

o per scaramanzia, ammirato

e turbato, nella mia ignoranza,

mi fido in pace della scienza.


[Numero: 67]