[Sommario - Numero 66]
Da Ventotene partì una barca che ora è in balia delle onde
Giuseppe Sofo - Narratore di luoghi, che ha scritto e tradotto un po’ di libri, ne ha letti molti di più, e ha vissuto dalle Alpi ai Caraibi. Ora vive tra Berlino, Roma e la Provenza. Circolante è il suo PhotoGraphic Novel di viaggio, che vive su instagram.com/circolante
Puledrino
Maurizio Cucchi
Chi salverà lEuropa se non lEuropa

È stato bello ma è finita

Europa si salverà, ce l’ha fatta a montare in groppa a Zeus, il padrone dell’Olimpo, figuriamoci se non si salverà. Certo, non era più vergine quando ha finito di divertirsi con lui, ma non per questo ha avuto problemi a sistemarsi con comodo. E noi invece? Noi ci salveremo? Noi, i figli di Europa, i bastardi di Zeus. Noi, nati a un passo dalla   e cresciuti all’ombra di ius et lex, invecchiati al dolce corale canto Seid umschlungen, Millionen! Diesen Kuss der ganzen Welt!* No che non ci salveremo, e come potremmo? Siamo tutto, e dunque non possiamo più essere nient’altro, abbiamo tutto e non c’è più niente che possiamo avere, vogliamo tutto e adesso nessuno ci vuole più dare niente, abbiamo inventato tutto e non c’è più qualcosa che possiamo inventare. Abbiamo finito, e del resto cosa ci vuoi fare, tutto finisce. Certo che ce la siamo spassata fin qui, non c’è che dire. Abbiamo preso la filosofia e ci abbiamo fatto quello che ci pareva, abbiamo preso la scienza e ci abbiamo fatto quello che abbiamo voluto, e la politica, e l’economia, e persino Dio, abbiamo preso Dio e l’universo intero e ci abbiamo fatto di tutto e di più. Sì, è stato bello, e il più miserabile tra noi ha goduto di fortune che gli altri neanche riescono a immaginare. Adesso tocca agli altri, a quel po’ di miliardi di richiedenti asilo alla storia che hanno fame e sete di tutto, che ancora devono essere e avere tutto quanto, e non vedono l’ora di pensare e inventare e costruire tutto quanto incominceranno a immaginare mentre finalmente si mangeranno tutto quello che potranno. Un po’ per uno in braccio a mamma. Potremmo chiudere in bellezza proprio cantando in coro Abbracciatevi moltitudini, un bacio al mondo intero, ma è una canzone che sappiamo in pochi.

*Abbracciatevi moltitudini, un bacio al mondo intero. L.V. Beethoven, Sinfonia n° 9, Corale, testo di F. Schiller, ora inno ufficiale della Ue.


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